|
Terapie fisiche strumentali
- Elettroterapie
Le elettroterapie e le stimolazioni
elettriche transcutanee (TENS) rappresentano tecniche
non invasive discretamente efficaci, lo stimolo elettrico
si applica direttamente lungo il decorso del nervo, ottenendo
una diminuzione degli impulsi dolorifici. Possono essere ben
impiegate in associazione alla massoterapia
e alla farmacoterapia.
L'ottenimento di una buona risposta iniziale è frequente,
e, in una discreta percentuale dei casi, il sollievo si mantiene
nel tempo. I risultati migliori, anche se a volte non duraturi,
sono ottenuti nelle sindromi miofasciali, nelle
lombalgie artrosiche non inveterate, nelle mialgie
lombari funzionali.
E' controindicata nei portatori di pacemaker.
- Elettrostimolazione Muscolare di Rilassamento (EMR)
La stimolazione agisce come un vero e proprio massaggio
elettrico. Questa tecnica si basa sull'effetto di
particolari onde elettriche che agiscono sul muscolo, rilasciando
le zone muscolari contratte. La terapia, assolutamente non
dolorosa, è effettuata applicando sulla pelle delle placche
di gomma conduttrice e, attraverso il ritmico alternarsi di
contrazione e rilasciamento dei muscoli contratti. Il beneficio
si ha sopratutto nelle cervicalgie e cervicobrachialgie,
ed il risultato si mantiene nel tempo, poiché viene interrotta
la catena: contrattura muscolare - dolore - contrattura muscolare.
- Elettrostimolazione Muscolare di Potenziamento (EMP)
Indicata sopratutto per coloro che non possono o non vogliono
eseguire i ripetitivi esercizi di ginnastica per rinforzare
la muscolatura, è un valido complemento, in abbinamento alla
massoterapia, per combattere la cellulite. Si
tratta di una tecnica di potenziamento muscolare originariamente
pensata per gli allenamenti degli sportivi: una ginnastica
passiva di tipo intensivo, che viene eseguita mentre il soggetto
rimane sdraiato su un lettino. La ripetizione di queste contrazioni
elettriche permette di ottenere con 12-15 sedute un potenziamento
muscolare pari a quello di mesi di esercizi in palestra. Questo
trattamento è particolarmente indicato anche per coloro che
soffrono d'osteoporosi, di ernie del disco
o d'artrosi, e altre situazioni in cui l'esecuzione
della ginnastica tradizionale è difficoltosa o addirittura
controproducente
- Ultrasuoni
Sono delle vibrazioni sonore a frequenza così elevata da non
essere percepibili dall'orecchio umano. Hanno varie intensità
di emissione regolabili secondo la profondità delle articolazioni
o fasce muscolari da raggiungere. Si applicano attraverso
una testina da porre sulla cute. L'effetto terapeutico principale
è di produrre calore in profondità, in modo che sulla parte
interessata arrivino più sangue e dunque più fattori antinfiammatori,
migliorandone il deflusso di tossine. Le controindicazioni
sono rappresentate da osteoporosi, stati infiammatori acuti
(gli ultrasuoni sono dunque utilizzati nei mal di schiena
cronici), ematomi o stravasi di sangue.
- Laser
Nella cura del mal di schiena e dell'artrosi, è impiegato
un laser non chirurgico, viene applicato in
vari punti cutanei, variandone l'intensità secondo la profondità
da raggiungere. Di solito si usa il laser in quei tipi di
mal di schiena causati da discopatie o protrusioni discali
(non nelle ernie del disco). L'effetto principale del laser
è di tipo antinfiammatorio e antidolorifico
e in molti casi può essere utilizzato anche in zone corporee
distanti da quella colpita.
- Radar terapia
Vi sono apparecchi che utilizzano correnti alternate a frequenze
molto elevate con gran capacità di penetrazione nei tessuti
del corpo dove inducono un intenso effetto calorico. La radar
terapia, è una fra le più utilizzate, caratterizzata
da frequenze ancora più elevate, si avvale di diffusori con
diversa forma in relazione alle parti da trattare.
- Infrarosso
Le applicazioni locali di calore, sviluppate tramite infrarosso,
possono essere ugualmente utili, essendo particolarmente graditi
e richiesti dai pazienti, poiché, in caso di patologie non
gravi, ed in abbinamento alla massoterapia, danno una veloce
attenuazione della sintomatologia
|
|